Real-time Journalism: il futuro della notizia
Il Monella

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Real-time Journalism: il futuro della notizia

Ovvero: il coinvolgimento del lettore nell'era del giornalismo post-industriale.

"Il tempo della notizia – news cycle – è passato dalle 24 ore ai 24 secondiIl real-time crea coinvolgimento alla luce - non a dispetto - di questo cambiamento"

Real-time Journalism - Il futuro della notizia fra liveblogging e coinvolgimento esplora il mondo del giornalismo in diretta e lancia la sfida dell'engagement del lettore: unica, vera unità di misura del mondo digitale.  

In parallelo con la pubblicazione di questo mio primo saggio in formato ebook, viene lanciata questa pagina come primo blog collettivo italiano sul tema, e approdo naturale per tutti i naviganti italiani nel mondo del giornalismo real-time. Consideratelo come un dialogo in tempo reale, invece che una monolitica vulgata:  un viaggio comune, non un soliloquio: così come auspico che sia il giornalismo del futuro.

Siete invitati - tecnici, giornalisti, curiosi e lettori - a commentare e inviare spunti di riflessione. 

Richiedete l'accesso alla piattaforma, e vi sarà dato. Potete usare il comodo box qui sotto. L'hashtag per la discussione è #realtimejourno: gli spunti colti su Twitter nutriranno questo liveblog, e viceversa. La mia email è lillo@ilmonella.com. 

  • dig.it 9/17/2013 8:36:55 AM
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  • Chi mi ha chiamato?
    (Superman!) 
    by dig.it


    dig.it 9/17/2013 8:37:59 AM
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  • Silenzio parla Google, Simona Panseri
    Non sappiamo quale sarà il futuro dell'editoria

    dig.it 9/17/2013 8:39:48 AM
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  • Panseri
    Le persone non vanno su Google per leggere un articolo ma per trovare un articolo o un pezzo di informazione. Si trasformano in lettori quando cliccano su quel link blu e arrivano sul sito di chi l'ha pubblicato

    dig.it 9/17/2013 8:41:40 AM
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  • Sempre Panseri
    Google fa da connettore tra lettore e contenuto

    dig.it 9/17/2013 8:42:16 AM
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  • #Google "Se non c'è informazione noi non ci siamo, non siamo editori, non siamo giornalisti, non siamo produttori di contenuti" #digitfi 13
  • Simona Panseri tira fuori uno smartphone e lo agita come uno scettro dicendo
    Ecco perché strumenti come questo sono fondamentali per arrivare al lettore e stimolarlo anche tramite engagement
    Chiediamo alla regia la moviola
    dig.it 9/17/2013 8:43:52 AM
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  • si parla di #engagement del lettore a #digitfi 13: il vero competitor di un giornale non è un altro giornale ma ogni luogo virtuale di svago
  • Panseri
    Oggi quello che è cambiato il lettore partecipa e il dialogo diventa costruttivo nel momento in cui anche l'autore partecipa

    dig.it 9/17/2013 8:45:24 AM
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  • Il competitor del giornale di oggi è chiunque offra del contenuto che tiene occupata una persona nel suo tempo libero #digitfi 13
  • Riassumendo

    dig.it 9/17/2013 8:45:53 AM
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  • Intanto Simona Panseri di #google ci spiega che online tra i competitor delle news ci sono i giochi (engagement) #digitfi 13
  • Marco Renzi si inserisce sul tema della richiesta di money a Google da parte degli editori. Risposta di Panseri
    Senza dialogo è difficile trovare una soluzione con gli editori. Ma la vera domanda è perché e cosa Google dovrebeb pagare

    dig.it 9/17/2013 8:51:06 AM
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  • Vi ricordiamo che potete proporre le vostre domande anche attraverso i commenti, qui. Niente da chiedere a Google? Le gireremo live
    dig.it 9/17/2013 8:53:06 AM
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  • Domanda di Pasteris
    Mentre cerchiamo di salvare capra e cavoli, il mio dubbio è che questo processo di salvare carta e lanciarsi all'avventura del digitale sia improduttivo. Non è meglio lasciar morire in pace i media tradizionali, in modo che gli imprenditori possano convogliare le loro energie dove ci sono le novità?

    dig.it 9/17/2013 8:56:15 AM
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  • dig.it 9/17/2013 8:56:51 AM
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  • La carta salverà il digitale? Si domanda provocatoriamente @annamatteo_ @sole24ore a #digitfi 13
  • Ecco, manco farlo apposta: cosa dicono dall'altra sala

    dig.it 9/17/2013 9:00:48 AM
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  • Altri spunti dall'altra sala

    dig.it 9/17/2013 9:01:32 AM
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  • Domanda per Panseri:
    Per Google: un'edicolante mica guadagna in toto l'incasso della copia di un giornale, quindi Google non dovrebbe riconoscere qualcosa agli autori? altrimenti di fatto vende senza rendere niente. l'web tutto gratis impedisce inchieste e giornalismo serioalessandra favaSep 17, 2013 at 11:02 AM

    Alessandra procede nel ragionamento

    la carta stampata è già mezza morta, ma dell'informazione gratuita, vedi siti quotidiani, hanno guadagnato solo gli editori, non giornalisti e fotografi. quindi se domani morisse tutta la carta stampata, probabilmente editori troverebbero modo di far lavorare gratis internauti. la questione è avere una stampa libera, affidabile e fare inchieste. gli approfondimenti costano! il punto è sempre questo. unica soluzione: siti giornali a pagamentoalessandra favaSep 17, 2013 at 11:06 AM

    dig.it 9/17/2013 9:07:36 AM
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  • Anche Enzo Iacopino legge i giornali su tablet. Lo dice lui mostrando mini iPad a #digitfi 13 "il mio edicolante non è contento ma è così"
  • I giornali italiani parlano di Berlusconi e delle tasse. Quelli stranieri della Siria e questioni internazionali. Marco Magrini a #digitfi 13
  • Panseri risponde
    Quello che succede su un sito gratuito è che Google lo indicizza. L'editore lo monetizza tramite pubblicità o altro. Il web tutto gratis non è una scelta di Google ma di chi sceglie di mettere il contenuto online

    dig.it 9/17/2013 9:14:45 AM
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  • Cita anche strumenti la cui finalità è la monetizzazione, come la pubblicità su video di YouTube, che si trovano soltanto dove esistono partnership tra chi inserisce il contenuto e Google
    dig.it 9/17/2013 9:16:33 AM
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  • Provocazione live di Mario Tedeschini Lalli


    dig.it 9/17/2013 9:17:57 AM
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  • Dieci minuti di pausa, si riprende con La memoria digitale: libri e giornali; interagire, dimenticare, rettificare, archiviare ?
    Coordina Fabrizio Venerandi con  Daniele Minotti (avvocato) , Guido Scorza (avvocato), Roberto Dadda  (Evangelista delle tecnologie), Giampaolo Balboni (Telecom Italia), Luca Novarino (Memoro).

    A tra poco
    dig.it 9/17/2013 9:18:49 AM
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  • Nel frattempo prosegue il workshop di Lelio Simi nell'altra sala, che dai tweet sembra una bomba

    dig.it 9/17/2013 9:20:18 AM
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  • Pubblichiamo, nel frattempo, le cose che arrivano cinguettando dall'altra sala, mentre aspettiamo il secondo panel di oggi

    dig.it 9/17/2013 9:38:10 AM
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  • Sta cominciano il secondo panel, tutti ai posti
    dig.it 9/17/2013 9:41:52 AM
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  • dig.it 9/17/2013 9:44:17 AM
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  • Il tema sono le problematiche della conservazione dei contenuti digitali, che coinvolgono anche, ovviamente, il legale
    dig.it 9/17/2013 9:44:49 AM
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  • Acquistare un libro analogico; acquistare un libro digitale: la differenza è che col secondo non sempre è possibile fare le stesse cose che facevamo col primo, dice Fabrizio Venerandi
    dig.it 9/17/2013 9:46:08 AM
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  • @fbrzvnrnd problematiche concernenti memoria digitale spaziano su diversi campi, da legale, a tecnologico, a contenutistico #digitfi 13
  • Venerandi
    Che capacità hanno gli hardware di conservare i nostri dati? Queste informazioni non sono date a chi acquista un bene digitale

    dig.it 9/17/2013 9:49:22 AM
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  • Altro tema introdotto: il diritto all'oblio
    dig.it 9/17/2013 9:50:26 AM
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  • Sul diritto all'oblio, per inquadrare:
    Con la locuzione "diritto all'oblio" si intende, in diritto, una particolare forma di garanzia che prevede la non diffondibilità, senza particolari motivi, di precedenti pregiudizievoli, per tali intendendosi propriamente i precedenti giudiziari di una persona.
    In base a questo principio, ad esempio, non è legittimo diffondere dati circa condanne ricevute o comunque altri dati sensibili di analogo argomento, salvo che si tratti di casi particolari ricollegabili a fatti di cronaca.
    (Fonte)
    dig.it 9/17/2013 9:51:30 AM
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  • Parola a Giampaolo Balboni, di Telecom Italia
    dig.it 9/17/2013 9:52:02 AM
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  • @fbrzvnrnd gestione di contenuti che vanno cambiando nel tempo, vengono modificati, aggiornati, tolti... #digitfi 13
  • @fbrzvnrnd conseguenze: diritto all'oblio. ultimi 3 anni sono stati divulgati più dati che nella vita precedente.Come gestirli? #digitfi 13
  • @fbrzvnrnd e oltre al diritto all'oblio, non abbiamo anche un problema di diritto alla permanenza, oltre l'obsolescenza? #digitfi 13
  • Balboni
    Mediamente il tempo di degrado di supporti hardware è valutabile in anni

    dig.it 9/17/2013 9:56:07 AM
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  • G Balboni (telecom) i dati ora vengono conservati su supporto ottico. Sappiamo quanto durano? No. nell'ordine di 5/10 anni. #digitfi 13
  • Balboni, sempre sul tema della durate dei supporti HW
    Alcuni costruttori invece dicono di essere riusciti a produrre supporti in grado di conservarsi per 100-150 anni

    dig.it 9/17/2013 9:58:08 AM
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  • La notizia citata da Balboni su un sistema di registrazione ottica che permette di memorizzare oltre 300 TB su un disco di vetro

    I ricercatori dell’Università di Southampton (Regno Unito) hanno inventato una nuova tecnologia di memorizzazione che permette di immagazzinare oltre 300 TB di dati all’interno di un tradizionale disco ottico. Ma a differenza dei media attuali, il supporto sperimentale è fatto di vetro al quarzo. Oltre alla possibilità di registrare enormi quantità di dati, questo materiale garantisce una durata molto superiore, praticamente infinita.

    Leggi qui: Vetro di quarzo per memorizzare 300 TB su DVD | Webnews 

    dig.it 9/17/2013 10:01:13 AM
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  • Approfondimento, sempre su questo sistema:
    Il prototipo realizzato dai ricercatori permette di raggiungere una velocità di 1 MB/s, ovvero la velocità dei primi masterizzatori, ma la possibilità di scrivere più strati di vetro consente un netto aumento della densità di registrazione. Inoltre, il vetro di quarzo può resistere a temperature fino a 1.000 gradi. Il costo maggiore dei DVD sarà quindi compensato dalla maggiore capacità (fino a 300 TB) e da una durata di oltre 1 milione di anni.

    Leggi qui: Vetro di quarzo per memorizzare 300 TB su DVD | Webnews 

    dig.it 9/17/2013 10:03:53 AM
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