Real-time Journalism: il futuro della notizia
Il Monella

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Real-time Journalism: il futuro della notizia

Ovvero: il coinvolgimento del lettore nell'era del giornalismo post-industriale.

"Il tempo della notizia – news cycle – è passato dalle 24 ore ai 24 secondiIl real-time crea coinvolgimento alla luce - non a dispetto - di questo cambiamento"

Real-time Journalism - Il futuro della notizia fra liveblogging e coinvolgimento esplora il mondo del giornalismo in diretta e lancia la sfida dell'engagement del lettore: unica, vera unità di misura del mondo digitale.  

In parallelo con la pubblicazione di questo mio primo saggio in formato ebook, viene lanciata questa pagina come primo blog collettivo italiano sul tema, e approdo naturale per tutti i naviganti italiani nel mondo del giornalismo real-time. Consideratelo come un dialogo in tempo reale, invece che una monolitica vulgata:  un viaggio comune, non un soliloquio: così come auspico che sia il giornalismo del futuro.

Siete invitati - tecnici, giornalisti, curiosi e lettori - a commentare e inviare spunti di riflessione. 

Richiedete l'accesso alla piattaforma, e vi sarà dato. Potete usare il comodo box qui sotto. L'hashtag per la discussione è #realtimejourno: gli spunti colti su Twitter nutriranno questo liveblog, e viceversa. La mia email è lillo@ilmonella.com. 

  • È il turno di Davide De Crescenzo di Intoscana, piattaforma che sta facendo anche la direta video di questo evento
    dig.it 9/16/2013 1:13:38 PM
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  • Brand journalism è capacità di utilizzare tecniche giornalistiche che coinvolgono la sfera pubblica. #digitfi 13
  • @intoscana è altro esempio di brand journalism: valorizza potenzialità del territorio con narrazione coinvolgente #digitfi 13 @DavDeCrescenzo
  • Il pubblico ha opinioni differenti:
    ma quello e' una palesissima marchetta, altro che brand :)bernardo parrellaSep 16, 2013 at 3:20 PM
    dig.it 9/16/2013 1:20:19 PM
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  • Le competenze giornalistiche oggi interessano non solo gli editori ma anche molti soggetti pubblici e privati, Carlo Sorrentino #digitfi 13
  • Marco Renzi introduce il caso MET, l'area del sito della provincia di Firenze all'interno della quale si trovano contenuti giornalistici, e ce ne parla Gianfrancesco Apollonio.
    Da MET:

    La Home page di "Met" è un vero e proprio giornale quotidiano on line, con le news "impaginate" e presentate con titolo, sommari ed immagini. E' questa la parte più propriamente rivolta ai lettori, nella quale le notizie vengono selezionate in base all'attualità ed all'importanza. Dalla home page si accede alle varie sezioni del giornale. La più significativa è certo l'agenzia on line, che propone, e qui i destinatari sono principalmente i giornalisti, le notizie in ordine cronologico di arrivo, consentendo di abbracciare tutta la vita delle pubbliche amministrazioni senza affrontare lunghe navigazioni fra i loro siti.

    La sezione dell'archivio delle notizie, con il suo motore di ricerca, è un utile strumento per ricostruire eventi ed attività, mentre ulteriori archivi accolgono le foto e le immagini ed, in prospettiva, documenti video ed audio.
    Sono poi presenti il meteo, il bollettino della qualità dell'aria, quello sullo stato della viabilità, il programma degli eventi in provincia di Firenze e link alla Provincia ed ai suoi notiziari.

    Diretto da Riccardo Luna

    dig.it 9/16/2013 1:25:20 PM
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  • L'obiettivo, spiega Apollonio, è quello di
    Produrre informazione dentro la pubblica amministrazione senza dover fare marchette a destra e a sinistra

    dig.it 9/16/2013 1:26:21 PM
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  • @metfirenze (testata della provincia) è brand journalism? Le #pa sono sul mercato dell'informazione ma producono politiche! #digitfi 13
  • Il sito di MET Firenze viene sviluppato lungo il solco della multicanalità dei contenuti; nacque come aggregatore di notizie provenienti dai singoli enti.
    by dig.it


    dig.it 9/16/2013 1:28:53 PM
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  • Sempre dal MET:
    Finalità del sito: garantire a tutti l’accesso ai comunicati diffusi dagli organi e dagli uffici della Provincia e delle pubbliche amministrazioni del territorio provinciale, promuovere l’informazione locale di pubblico interesse, sviluppare sinergie fra le pubbliche amministrazioni per la diffusione delle informazioni di pubblica utilità.

    dig.it 9/16/2013 1:29:57 PM
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  • Domanda di Marco Renzi:
    le notizie che escono su MET sono deontologicamente corrette?

    dig.it 9/16/2013 1:30:49 PM
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  • Risponde Santino Franchina, riportandosi sulla "sottile linea che divide giornalismo dalla marchetta"
    dig.it 9/16/2013 1:32:33 PM
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  • La pubblicità e l'attività giornalistica sono incompatibili secondo Santino Franchina
    dig.it 9/16/2013 1:33:22 PM
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  • dig.it 9/16/2013 1:34:02 PM
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  • dig.it 9/16/2013 1:37:18 PM
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  • Brand journalism non è #giornalismo , è pubblicità che si esprime in un modo diverso. Perfettamente d'accordo, bravi. #digitfi 13
  • L'articolo de Linkiesta citato da Renzi, uno stralcio
    Ovviamente, si aprono voragini di carattere etico. «Il brand journalism è una rovina per i giornali, una piaga diffusa in ogni nazione». Siddharth Varadarajan, direttore del quotidiano asiatico Hindu, non è certo uno dei più grandi fan di questo tipo di pubblicità "mascherata" da notizia. E non è l’unico. Perfino Google ha sollevato qualche problema di etica, minacciando di non includere più in Google News le notizie scritte e firmate dalle aziende. Se la crescita del brand journalism non si può arrestare, si può tentare comunque di contenerne gli effetti entro determinati limiti ponendo, prima che sia troppo tardi, dei paletti etici alla sua espansione.

    Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/brand-journalism#ixzz2f3xJ3p9H

    dig.it 9/16/2013 1:42:23 PM
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  • Giovanni Rossi (Fnsi): 
    le marchette sono pubblicità pagata ma non dichiarata

    dig.it 9/16/2013 1:44:23 PM
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  • Le marchette si trovano facilmente, in natura, il giornalismo mica tanto dice Giovanni Rossi
    (questa è una marchetta, nella metafora) 
    by dig.it


    dig.it 9/16/2013 1:49:08 PM
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  • Rossi (FNSI) Il problema non nasce con il digitale, lo scontro marchetta-giornalismo c'è sempre stato! #digitfi 13
  • Parentesi dall'altra sala, altre pillole dal workshop sul video-reporting, segnatevele lì

    dig.it 9/16/2013 1:53:09 PM
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  • Grazie a il Giunco per il supporto fotografico. il Giunco è una delle testate che ospita il live blog di Dig.it.

    dig.it 9/16/2013 1:53:57 PM
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  • Sul brand journalism, G. Rossi (FNSI) riconduce il problema alla deontologia e alla professionalità personale... Può bastare? #digitfi 13
  • È il turno di Etalia, che sarà online da ottobre. Fa leva su un innovativo modello di business
    by dig.it



    dig.it 9/16/2013 2:01:14 PM
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  • Etalia produrrà contenuti in italiano e inglese. Si potranno trovare una serie di strumenti flessibili e innovativi in grado di creare rassegne stampa personalizzate
    Oltre alla visualizzazione, la piattaforma offre strumenti per la pubblicazione
    dig.it 9/16/2013 2:02:20 PM
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  • Come si generano i ricavi?
    Valorizzando tutti il processo produttivi che porta alla nascita e alla diffusione dei contenuti. La redistribuzione dei ricavi generati derivati dalla vendita dei contenuti e dalla pubblicità. Il 90% rimane all'autore; il 10% alla piattaforma
    Etalia valorizzerà anche la figura del content curator. Lo Shaper, invece, sarà una figura in grado di  veicolare il proprio punto di vista rendendolo disponibile agli altri: lenti che permettono di navigare nel mondo dell'informazione su un determinato tema. Allo Shaper l'1% dei ricavi derivanti da pubblicità
    dig.it 9/16/2013 2:05:50 PM
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  • Interessante la presentazione della nuova piattaforma di content curation italiana @etalia_net che sarà online il 7/10 #digitfi 13
  • Grazie La Cinque!

    dig.it 9/16/2013 2:12:08 PM
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  • Nel frattempo nell'altra sala c'è un classico, dei workshop: Gamification L’applicazione  delle tecniche di gioco a contesti non ludici con Pierluca Santoro

    dig.it 9/16/2013 2:13:12 PM
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  • La piattaforma @etalia si presenta a #Digitfi 13 etalia.net. Una nuova via verso #brandjournalism ? Vedremo, intanto buon lavoro!
  • Ricordiamo, come ha appena fatto Marco Renzi, che è possibile interagire anche attraverso il live blog, qui, proponendo domande che irromperanno nella diretta balzando agli occhi dei relatori. Fatevi sotto!
    dig.it 9/16/2013 2:15:53 PM
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  • Provocazione a #DigitFi 13: presentazione di @etalia una marchetta?! Chiede il moderatore Marco Renzi ;-)
  • Chiede Susanna:

    dig.it 9/16/2013 2:18:25 PM
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  • Confermiamo! :-)
    #digitfi13 @pedroelrey parla di #gamification nella sala per workshop più bella d'Europa
    by Lelio Simi on Sep 16, 2013 at 4:27 PM via Instagram
    dig.it 9/16/2013 2:27:23 PM
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  • Finisce anche il penultimo panel. Dieci minuti di stop; poi si riprende con
    L’analisi dei social network deve diventare adulta, i like non sono voti ne propensione all’acquisto
    Coordinano Giovanni Boccia Artieri (Sociologo Università di Urbino)  Nicola Bruno (Effecinque) con Vincenzo Cosenza (Blogmeter), Pierluca Santoro (Il Giornalaio), Mario Tedeschini Lalli (Gruppo l’Espresso).

    A tra poco
    dig.it 9/16/2013 2:29:39 PM
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  • Ci siamo, si ricomincia
    dig.it 9/16/2013 2:53:12 PM
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  • Mario Tedeschini Lalli is watching you, si occuperà di pungolare gli altri speaker
    dig.it 9/16/2013 2:53:56 PM
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  • Nel marketing si sa da tempo la differenza tra Like e propensione all'acquisto. In politica e giornalismo quanto fidelizzano? #digitfi 13
  • Tedeschini ascolta silente gli altri speaker

    dig.it 9/16/2013 2:55:12 PM
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  • Dai, che bello

    dig.it 9/16/2013 2:56:05 PM
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  • Sta parlando Nicola Bruno, di Effecinque, che poi introduce Vincenzo Cosenza
    Social, numeri e giornalismo con @nicolabruno @tedeschini @vincos @pedroelrey a #digitfi13
    by Marco Giovannelli on Sep 16, 2013 at 4:56 PM

    dig.it 9/16/2013 2:57:22 PM
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  • Vincenzo Cosenza
    I like non sono una metrica in grado di certificare il successo di una testata

    dig.it 9/16/2013 2:58:45 PM
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  • Ovvero:
    dig.it 9/16/2013 2:59:18 PM
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  • Cosenza dice che i giornali si sono fermati al cercare semplicemente di aumentare il numero di like e follower. No buono.
    dig.it 9/16/2013 2:59:50 PM
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  • Sempre Cosenza:
    I giornali su Facebook e Twitter si limitano banalmente a postare il link alla notizia. Non usano la foto che invece in altre parti del mondo è molto usata per attirare attenzione; o semplicemente cambiare cover su Facebook, che viene vista dai fan

    dig.it 9/16/2013 3:01:06 PM
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