Alcuni comandamenti del nuovo giornalista sportivo (real-time)
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Alcuni comandamenti del nuovo giornalista sportivo (real-time) Live

Ieri è andata in onda su questa pagina una fantastica live chat fra esperti di giornalismo sportivo digitale di tre paesi diversi: Tom Klein (@tmsklein), educatore, teorico (su uno dei principali blog  we.makesocial.tv dal titolo abbastanza ovvio) e giornalista multimediale per la radiotelevisione pubblica ARD; Robert Hodges (@RobertKHodges) social media editor di Sky Sports a Londra, uno delle menti dietro il progetto 92Live raccontato qualche giorno faDerrick Goold (@dgoold), esperto di sport americani (da buon americano), soprattutto di baseball, e reporter al The St. Louis Post Dispatch (dal 2004 non si stanca mai di sperimentare nuove soluzioni tecniche e teoriche per creare coinvolgimento tra i fan della propria community: ha mantenuto un blog, Bird Land, per oltre dieci anni, ha svolto reportages investigativi e ha fatto cose come queste... Derrick Goold Live Chat e Cardinals Spring Training)

Dalla discussione, sono emerse molte riflessioni interessanti sul futuro di una professione a rischio, soprattutto a causa del crescente processo di 'disintermediazione' di squadre e addetti ai lavori, come già scritto, che renderebbe superfluo il ruolo di vox media del giornalista sportivo.
Eccone alcune di queste: 

  • Il ciclo della notizia 24/7/365 (praticamente non stop) significa essere sotto costante pressione per imminenti scadenze: la necessità di produrre qualcosa subito dopo aver notato un tweet è quasi minacciosa nella sua inesorabilità: la notizia è flusso costante; 
  • Una volta, prima dei social media, i lettori si rivolgevano al giornalista sportivo. Ora avviene il contrario: è il giornalista sportivo a rincorrere i lettori, che hanno la possibilità di rivolgersi altrove, dove trovano più immediatezza, una voce più affine ai propri interessi o più specializzazione e profondità di analisi;

Come creare una comunità di lettori? 

  • Robert Hodges sostiene la necessità - soprattutto per una radio o una televisione come Sky Sports - di dare l'impressione di dialogo e immediatezza nei propri liveblogs: il tono crea l'impressione che il giornalista si rivolga direttamente ai propri lettori. Invitare questi a scambiarsi opinioni reciprocamente è il passo successivo. 
  • Thomas Klein ricorda il progetto radiofonico Champions League Social Radio: durante il match, i lettori potevano inviare le proprie domande agli ospiti del programma radiofonico attraverso un liveblog, e molte di queste ricevevano risposta in diretta. Una sorta di conversazione che procedeva in ambo i sensi. Tom Klein ha anche sottolineato l'importanza della costanza nella programmazione di eventi 'in diretta', partendo con qualcosa di semplice e molto seguito (il calcio, ad esempio), per poi esplorare l'applicazione di queste tecniche ad altri sport. 
  • Derrick ha fatto notare come le interazioni via email sono sempre state alquanto statiche, in passato. Poi arrivava l'articolo, il monolite sganciato sulla pagina, e la conversazione proseguiva forse la settimana successiva. Nuove tecnologie real-time (come quelle descritte nell'ebook) permettono una simultaneità prima difficile da concepire. Sperimentare con domande dirette, foto, sondaggi, giochi è fondamentale per mantenere alto il livello di coinvolgimento. Usate le risposte dei lettori come spunto per la prossima live chat. 
  • Fare giornalismo sportivo vuol dire non solo concentrarsi sulla partita.... 
Great point Derrick, something we are looking to do much more this season in football. Starting our live blogs up to 24 hours before has proved really effective in building up excitement and engagement for a live event.Robert HodgesAug 6, 2013 at 6:43 PM

  • Il passaparola dei fan è il discrimine fra successo e disfatta di un'iniziativa editoriale. 
  • E' importante sperimentare: quando una cosa non funziona, si archivia l'esperimento e si riparte. Nessun giornalista può sopravvivere senza sbucciarsi le ginocchia. 

We get a lot of viewers for our online chats, but not a lot of participation...are there any methods you use in particular to get viewers to become commenters and take a more interactive approach to the chat?CodyAug 6, 2013 at 6:31 PM

  • Thomas: "i lettori amano quando vi rivolgete a loro direttamente. Fatelo." Robert concorda: abbiate una personalità, i lettori devono quasi percepire il dialogo con una persona in carne ed ossa, invece che con una fredda azienda o, peggio, un programma automatico di produzione di notizie (la scimmia che vinse il Pulitzer, ndr...). Divertitevi, e i vostri lettori si divertiranno con voi. 
Quando si copre un evento sportivo, quali sono le cose più importanti da tenere a mente? 

Thomas dice: le statistiche. Gli utenti le amano, e si possono preparare in anticipo per pubblicarle poco a poco. Poi c'è da considerare le emozioni dei fan in quella particolare contingenza temporale, e cavalcare l'onda. Una buona combinazione di personalità e professionalità è importante per mantenere alto il livello di rispetto per il lavoro svolto. 

Il liveblog si genera quasi da solo dalle notizie del giorno: l'annuncio della formazione e di possibili controversie ad essa legata è un ottimo punto di partenza per lanciare un evento real-time che porta il lettore fino al fischio d'inizio. Aggiornamenti, ma anche analisi sul significato degli aggiornamenti offerti con cadenza regolare (altrimenti il lettore abbandona la pagina) e tanta, tanta preparazione. 
Maggiore la preparazione, maggiore la quantità di materiale a disposizione per coprire i momenti 'morti'  durante la diretta. 

Quale la giusta proporzione fra commenti dei lettori, tweets, immagini, testo? Si tratta solo di una questione istintiva?

In generale, dice Robert, il liveblog dovrebbe riprodurre il ritmo naturale dell'evento sportivo narrato. Frenetico, quando si tratta delle concitate fasi finali di una finale di coppa; più calmo e ponderato, quando si tratta dell'analisi pre-partita. ("The blog should reflect that the amount of comments, colour and links we bring into them and when we bring them in. Of course it also depends on the sport as well.")

Instinct and timing - very good points, Derrick. Liveblogging is a craft, sometimes even an art. To do it really well, you have to have a lot of training, I think.Tom KleinAug 6, 2013 at 6:52 PM

To Robin's question on the rules of live reporting: I do try to keep in mind that the goal is to drive traffic to our coverage and break news on our site whenever possible. We're out to highlight The Post-Dispatch's coverage and bring people to it, not simple fire off a little news on Twitter and let it drift, untethered to our site. That's very important, I think. Images, texts, add to that. I think to a point it's instinctual and it's timing. Everything starts with the question how can I grow the traffic/audience and do that for our site/paper? From there, you do kind of float with the rhythms of the news and the game. When and how to include readers comments into a liveblog/chat is far more art than science. That definitely takes a feel for the pulse of that particular liveblog/chat. Just like games, no two are the same ...Derrick GooldAug 6, 2013 at 6:50 PM


E infine la domanda da un milione di dollari: che ne sarà del giornalista sportivo se Tiger Woods riesce a fare notizia da solo con un semplice tweet? 


If Tiger Woods tweets something, then it's going to capture a big audience, but it's the journalists that take that tweet, make it into a story and gives it context.
Robert HodgesAug 6, 2013 at 6:07 PM

True, Robert. I also think it's our job to know as many sources of information as possible, many more than an average user, and connect what is being said there.And then do the analyses.Tom KleinAug 6, 2013 at 6:08 PM

Tutti sono oramai reporter. Ma il giornalista è quello che sa verificare: il suo tweet ha più gravità, rispetto, peso che il tweet di chiunque altro. Derrick sostiene che questo dà ancora molto margine di manovra, ed è qualcosa a cui potersi aggrappare saldamente: è necessario curare i propri standards qualitativi per non perdere tale aura di rispetto, che conferisce unicità. "Abbiamo l'opportunità di offrire analisi e contesto, una visione indipendente (guai se non fosse percepita come tale!).. e il tutto avvolto da una buona dose di personalità. E' così che possiamo rimanere ancora importanti, rilevanti. Le squadre o i giocatori possono offrire uno spaccato, un'immagine, un lampo di ciò che è successo. Noi aggiungiamo quelle 1,000 parole di senso."

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